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Caro lettore,non voglio portarti dove ovunque potresti andare,ma dove i cinque sensi che possediamo possano respirare, possano vivere un intenso e irripetibile momento che non ritroverai così facilmente.
Introduzione all'itinerario Partiremo dalle Cinque Terre in Liguria per affrontare i cinque sensi umani. 1_La vista delle Cinque Terre: il panorama cromatico; 2_L’udito del silenzio; 3_L’olfatto del mare; 4_Il tatto delle coste; 5_Il gusto di Monterosso al Mare.
LIGURIA
SP
5
treno, bibicletta, motocicli, barca, piedi.
Sarebbe un agglomerato di borghi, di cielo e mare. In realtà è una tavolozza di colori pronta per essere divorata dai tuoi occhi. Una poesia citata da chi vive di aria artistica come Ursone, Dante Alighieri, Boccaccio, Vincenzo Cardarelli, Eugenio Montale. E Telemaco Signorini. Vedi una casa? Ma non è una casa! è una macchia di azzurro, di rosa, di rosso, di arancio, di verde etc. Vedi il cielo? Non è il cielo. È una distesa infinita di sfumature tonali che sbavano il perimetro delle Cinque Terre. È una terra? No! È un dipinto.
Cinque Terre
Cinque Terre
Le nostre orecchie ascoltano sempre qualcosa. Piacevole o irritante non ha importanza. Odono e basta. La grande avventura per loro è smettere di farlo o sentire solo fruscii o ancor meglio bisbiglii naturali. Ciò è possibile. Basta andar per sentieri e santuari. Sentiero del Crinale che corre lungo lo spartiacque che separa il litorale dall’entroterra. Parte da Levanto, a occidente, e termina a Portovenere, a oriente. Oltre 40 km di silenzio da percorrere. Se si ha bisogno invece di pace interiore, di congiungimento con il nostro io e l’Alto del cielo, basta recarsi nel santuario del proprio borgo, situato ciascuno a mezza costa. Cinque chiese collegate al rispettivo borgo da ripide mulattiere e percorse nelle ricorrenze annuali come “Via Crucis” dai credenti. Il credo per essere universale dev’essere anche unito. Per questo esiste la Via dei Santuari, il percorso orizzontale che unisce tutti e cinque gli edifici di culto.
Sentiero del Crinale
Sentiero del Crinale
Solo una parola: mare. Non c’è odore più sano, più sognante e più riconosciuto dell’acqua marina. L’odore della salsedine che vorremmo portare tutto l’anno per riprovar quella sensazione di non disturbo, di non stress, di non dovere, ma di solo piacere. Monterrosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore sono intere tappe.
L’olfatto del mare
L’olfatto del mare
Non capita di poter sentire giornalmente e in qualunque momento lo si voglia, sotto i nostro palmi, la fredda e ruvida costa marina. Ameno che non ci si viva sopra ovviamente. Alle Cinque Terre basta allungare la mano per toccare tale fonte di bellezza. Specialmente a Riomaggiore.
Il tatto delle coste.
Il tatto delle coste.
È il borgo più grande delle Cinque Terre. Dove puoi assaporare singole prelibatezze che rapiscono le papille gustative. Che fanno conoscere ai nostri sensori celebrali mai conosciuti sapori, tanto intensi da sostituire un fiore non ti scordar di me. Monterrosso al Mare è una borgo di gusti “non ti scordar di me” dove assapori vini dei pochi agricoltori rimasti che appassionatamente continuano la cultura della vite. Olio prelibato e limpido come il mare amico dei terreni olivi di Volastra, frazione di Manarola. Succosi e profumati limoni coltivati come figli all’interno di orti e giardini. Argentee quasi dalle squame diamantate, acciughe monterossine. Comuni pregi culinari che si rivelano invece base del piacere del cibo.
Monterosso al Mare
Monterosso al Mare