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Da un paese al'altro, attraversando distese di ulivi secolari per approdare sulla terrazza panoramica di Otranto, la Porta d'Oriente: siamo nella Grecìa salentina, un'area che conserva lingue, cultura e tradizioni di origine ellenica.
Introduzione all'itinerario
A poca distanza da Lecce, la penisola salentina nasconde una serie di bellezze naturali mozzafiato: dagli uliveti ultracentenari nella campagna di Scorrano, all'architettura orientaleggiante dei piccoli centri limitrofi, dalle possenti mura di Otranto fino alla particolarità della Grecìa Salentina, una vera e propria comunità autonoma retaggio della dominazione ellenica, che conserva addirittura l'antico idioma griko.
PUGLIA
LE
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Automobile, a piedi,
Nella campagna che circonda Scorrano ci sono distese di ulivi ultracentenari, dal tronco robusto come roccia.
Uno, in particolare, è meta di curiosi e amanti della natura: è l'Albero della Chiesa, nato oltre mille anni fa dall’innesto tra un leccio e un ulivo. L'appellativo “Albero della Chiesa” è dovuto al fatto che da questa antica pianta si usava prendere l’olio per le lampade della chiesa del luogo.
L'albero della Chiesa
Nel tronco concavo di questo grande ulivo possono entrare fino a cinque persone adulte.
Scorrano
La pasticceria Catamo è una delle più amate, che rifornisce, tra l'altro, il famoso Caffè Alvino nel centro storico di Lecce.
Nel grande spazio del laboratorio di San Cassiano, trovano posto una varietà infinita di dolci locali: cotognata, pasta reale, il mitico pasticciotto. Non mancano anche gli sfizi salati per un gustoso aperitivo o un pranzo veloce: imperidbile il rustico leccese, una croccante sfoglia dorata ripiena con pomodoro e besciamella.
Le dolci fantasie di Catamo
Specialità locali sono il rustico leccese, le pittule e il calzone fritto.
via Provinciale per Poggiardo
San Cassiano
0836 993682
Otranto è sicuramente una delle località più suggestive della penisola salentina, col suo maestoso castello aragonese affacciato sulle acque cristalline del mare Adriatico, che protegge il pittoresco centro storico colmo di botteghe artigiane, enoteche e ristorantini.
Punta Palascia, poco fuori dalla città, è il punto più a oriente d'Italia, conosciuto come Capo d'Otranto e segnalato dal grande faro bianco.
La porta d'Oriente
Un tramonto sul mare di Otranto conquista gli animi più romantici, ma la città ha una straordinaria dote di bellezze architettoniche. Visitate la grande cattedrale, col suo mosaico pavimentale: oltre 600.000 pezzi che rappresenta l'albero della vita!
Otranto
Nel cuore del Salento c'è una forte testimonianza del passaggio dei greci in questa zona: la cosiddetta Grecìa Salentina è una comunità ellofona che comprende nove comuni dove si parla ancora l'antico dialetto di origine ellenica, il griko.
Soleto, coi suoi palazzi arabescati, le case a corte del centro storico difese da una antica cinta muraria, è uno dei comuni più belli di questa zona. Proprio nel cuore della città si trova un ristorantino tipico chiamato Old House, dove poter gustare le tradizionali specialità della cucina grika e salentina.
Ristorante Old House
La specialità di Old House è la carne, soprattutto quella di cavallo. Una particolarità è il maxi spiedone che viene servito al tavolo appeso ad un gancio che scende dal soffitto.
G. Manca, 34
Soleto
0836 663765