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Tutto passa da Bologna. Passa e si sedimenta, lascia il segno, si rigenera, si reinventa.
Introduzione all'itinerario Le tracce sono ovunque, in una città permeata di abbondanza. Basta cercarle, queste tracce. Appartengono a ieri, ma sono fortemente calate nel presente. Sono segni di qualità, tratti distintivi dedicati a chi fa del Vintage un culto.
Emilia Romagna
BO
6
Macchina, a piedi, bicicletta
Sumo, ovvero fuori dagli schemi, lontano dal mainstream. Il Vintage Restyling è la specialità di Chiara e Sara, due stiliste molto creative che nel loro negozio-atelier rielaborano tessuti con tecniche artigianali, dando con il loro personalissimo tocco nuova autenticità ad ogni capo. L’ispirazione tratta dai loro viaggi dà un taglio etno-chic a collezioni quali "Chiara Casalini" e "Dragonflies".
SUMO
Via San Vitale, 1
I lampadari arancio stile Vintage creano un effetto di luce soffusa, i toni caldi dell’ambientazione rendono l’atmosfera soft. È sempre un piacere entrare al Cabala Caffè. A due passi dalle Torri, è un punto di ritrovo tra i più amati in città. L’ora dell’aperitivo è spesso animata da un dj set in stile funky-jazz e succede che con la musica si vada avanti ad oltranza. Spazi diversificati offrono diverse opportunità: convivialità ai tavoli, intimità negli angoli più raccolti.
Cabala Caffè
Strada Maggiore, 10
È il mercato più famoso non solo di Bologna, ma di tutta l’Emilia. A renderlo praticamente unico, un’intera sezione dedicata al Vintage: l’area della Montagnola. Vi si trovano abiti da sera e non, mohair e angora anni '60 e '80, cappottini stampati anni ’70, sottogonne e sottovesti, camicette in seta rifinite a pizzo, canottierine della nonna e d'inverno guanti, sciarpone, cappelli, cuffie, scialli e ponchi, in un tripudio di colori, forme e tessuti. Gli accessori spaziano dagli stivali a punta tonda visibilmente anni ’80 alle datate Chanel originali, passando per occhiali e cinture introvabili altrove. Per gli amanti del Vintage Style, è un’autentica festa. Si tiene tutto l’anno, il venerdì e il sabato.
Mercatino Vintage
Parco della Montagnola
Vera istituzione in città, Fantoni è LA trattoria. Vi si trova quello che ci si aspetta da questo tipo di locale: arredi semplici, spazi raccolti, atmosfera calda e famigliare. È un posto onesto, genuino, accogliente. Niente di più, niente di meno. A tavola, poi, si raggiunge il massimo. Tutta la pasta ovviamente è fatta in casa con farina biologica. Notevoli sono le tagliatelle al ragù o i tortelloni con ciliegini e basilico. Tra i secondi, da non perdere la carne di cavallo alla tartara o, in alternativa, il misto di formaggi con marmellata di pere. Lo strudel di mele conclude degnamente.
Trattoria Fantoni
Via del Pratello, 11/a
È un giardino dell’Ottocento che i Bolognesi considerano un’oasi di pace fuori città. Sull’isolotto al centro del laghetto c’è un delizioso chalet con un’originale struttura architettonica. Questo angolo di paradiso è il luogo di ritrovo preferito dai giovani a caccia di autenticità. L’atmosfera campagnola delle ore diurne, cambia notevolmente di sera quando, soprattutto il giovedì, lo chalet accoglie indiavolati dj set da tutto il mondo.
Giardini Margherita
Viale Meliconi, 1
Ritrovo per i tiratardi, offre fantastiche colazioni all’alba. Ultimo sfizio prima di tornare a casa, il piccolo forno senza neppure i tavolini è una chicca nel suo genere. Le prelibatezze dolci e salate dietro al bancone sono la giusta conclusione della nottata. Buonissime le paste alla crema che colmano alla perfezione il buco allo stomaco del primo mattino. È aperto tutta notte. I Bolognesi lo sanno bene.
Al mi Furner
Via Saffi, 1