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Percorso enogastronomico nell'Alto Lazio.
Introduzione all'itinerario La parte estrema di questa regione offre molte sorprese da un punto di vista enogastronomico: dal cece dal solco dritto ai fagioli purgatorio, dall'olio biologico a un vino sperimentale. Imperdibile poi, la Città che muore a Civita di Bagnoregio.
LAZIO
VT
4
auto
Abbandonata da tutti gli abitanti quasi un secolo fa, è oggi tenuta in vita da un numero ristretto di famiglie che ospitano nei loro ristorantini e negozietti il turismo locale. Collegata al resto del mondo solo e unicamente da un ponte costruito negli anni sessanta, La Città che Muore è invece una tappa viva e suggestiva. Le bruschette con l'olio locale sono ottime ed è possibile acquistare i prodotti autoctoni della zona come il cece a solco dritto e fagioli bianchi piccolini (i fagioli purgatorio).
Trattoria Antico Forno
Civita di Bagnoregio
0761 760016
Consigliato a chi cerca un ristorante con saggezza e sapienza ai fornelli e cucina locale tradizionale.
Vecchio Mulino
V. Marconi. 25 , 01020 Lubriano
Gian Marco e Clementine sono il vino naturale. Qualsiasi altra aggiunta snaturerebbe la loro vocazione. Il bianco del 2008 è davvero un'esperienza unica.
L'azienda Tre Botti produce vino ma soprattutto un olio biologico ottimo. Circa 10 euro al litro. La particolarità è che l'uliveto è tenuto pulito da una mula, amata e coccolata dalla famiglia Botti.
Azienda TRE BOTTI
Strada della Poggetta 9, Castiglione in Teverina (VT)
Links
www.trebotti.it